La scuola


Il ripasso

Sono in classe. Oggi ripasso. Decido per un argomento dello scorso anno. E faccio il mio primo errore: mai indagare sugli argomenti degli anni precedenti.

Ovviamente nessuno si ricorda nulla, ma non è un problema perché la maggior parte della classe non si cura minimamente di quello che accede in aula. Però uno sparuto gruppetto “sembra” attento. Me lo faccio bastare.

.Opto per una spiegazione ragionata, e commetto il secondo errore: mai fare appello alle capacità di ragionamento. Appena comincio la spiegazione lo sparuto gruppetto vacilla, ma “forse” afferrano l’inizio del ragionamento. Questo mi rende audace, e commetto il mio terzo errore cercando di renderli partecipi della spiegazione ponendo domande di una semplicità “insultante”. Solo un componente dello sparuto gruppetto risponde, ma dice cose insensate.

E commetto il quarto errore: volendo premiare il suo infruttuoso tentativo di risposta rifaccio la domanda ma ora suggerendo la risposta. Purtroppo lo sforzo di ragionamento nello studente lo ha prosciugato completamente, perché dichiara di avere mal di testa e si accascia con la testa sul banco. Per un attimo e in un lampo di divertita ironia penso sia caduto in coma matematico.

Ma l’ironia dura meno di niente. Il resto dello sparuto gruppetto “deraglia” e la loro scarsa attenzione è completamente persa. Qualcuno accende il telefono, qualcuno scambia due parole col vicino, il resto spegne la parte del cervello che presiede al ragionamento e cerca un’altra parte del cervello da accendere, qualcuno emette versi inarticolati che interpreto come sbadigli.

Allora capisco. La lezione della durata di circa due minuti è finita. Pubblicamente e ad alta voce dichiaro la resa. Interrompo la spiegazione senza arrivare alla conclusione, mi avvio alla cattedra e mi siedo. Nessuno sembra capire che ho interrotto la lezione.

Attendo la fine dell’ora immerso in cupi pensieri sullo scopo dei miei sforzi con queste persone. Poi penso a come riaffrontare la cosa domani. E chissà, magari andrà meglio.